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Lettera del Sindaco:
 
“baby gang” o diseducazione sociale (e speculazione di basso livello)?
 
Gentili concittadini,
ritengo doveroso commentare, a nome del comune che rappresento, l’articolo apparso alcuni giorni fa in prima pagina su un giornale locale dal titolo di grande impatto e riferito al nostro territorio comunale: ”Baby gang contro i disabili – Ragazzini fanno dispetti fuori dal centro commerciale di Cocquio”.
 
L’articolo ha destato in me stupore e perplessità, in quanto ritengo che un argomento tanto delicato come quello delle “baby gang” debba essere trattato con obiettività e senza speculazione, sia dai quotidiani che dai social, dove in seguito è apparso un fantasioso commento da parte di una minoranza politica del nostro paese. Fortunatamente già il sottotitolo dell’articolo specificava che si tratta di “ragazzini che fanno dispetti”, ridimensionando quindi il “problema”, ma questo non è sufficiente a smorzare il tono di un titolo così deliberatamente ingigantito.
 
Sul territorio che mi pregio di amministrare non esiste alcuna “baby gang”, e lo dimostra il fatto che i fenomeni amplificati dalla stampa non trovano sostegno e concretezza nelle denunce alle forze dell’ordine.
 
Gli episodi citati, seppur di importante gravita’, non devono essere accostati a quello più ampio, pericoloso e strutturato delle “baby gang”. Peraltro, è’ notizia di questi giorni che la nostra Polizia Locale, dopo aver identificato i “ragazzini” di cui sopra, già conosciuti dalle forze dell’ordine e servizi sociali e che ritenevano erroneamente di rimanere impuniti dopo avere compiuto reati di furto e danneggiamento, stia procedendo nei loro confronti.
 
La domanda che mi pongo come Sindaco è: come posso prevenire certi comportamenti, se pur sporadici, di giovani minori che vengono sbattuti in prima pagina per cattiva condotta e non invece per meriti scolastici o sportivi, come sarebbe giusto e bello che avvenisse?
 
Come uomo e come padre ho la piena consapevolezza che l’aspetto educativo dei figli sia soprattutto in mano alla famiglia, ma so anche quanto l’ambiente in cui si vive, la scuola e le opportunità che offre il territorio di residenza, possano influire.
 
Ecco perché, come Sindaco, da anni e senza che comparisse alcun articolo su giornali o post sui social di minoranze politiche, ho guidato la nostra Amministrazione a fare ciò che era in nostro potere per formare i giovani verso un maggior rispetto del proprio territorio, verso una maggior consapevolezza dei rischi legati ai social e alle dipendenze in generale, verso la conoscenza delle conseguenze causate da atti punibili dalla legge. A questo proposito citerei solo qualche esempio: Il 16 dicembre 2022 è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “E. Curti” di Gemonio, l’ incontro dal titolo : “Adolescenti tra social e baby gang: che cosa ci stanno dicendo, che cosa ci chiedono”, alla presenza di importanti esperti (Sara Magnoli, scrittrice e giornalista, Maria Pia Izzo ed Eva Balzarotti, informatiche forensi, Laura Marzi, avvocato); nel 2023 e 2024 presso la Scuola secondaria di primo grado “ D. Alighieri” di Cocquio Trevisago è stato effettuato un intervento nelle classi terze da parte del comandante della polizia locale sulla legalità, con la partecipazione anche di un cane antidroga. Senza contare che da anni è stato istituito il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze nelle scuole del nostro paese, per educare ad un proficuo senso civico le nuove generazioni e aumentare il loro attaccamento al nostro territorio, rendendoli parte attiva nella gestione di tante iniziative, consapevoli che le buone abitudini vanno apprese sin da piccoli.
 
Ma non ci siamo occupati solo di formazione: abbiamo anche messo a disposizione dei nostri ragazzi aree ricreative, corsi a loro dedicati, tornei sportivi, una biblioteca moderna e accogliente, spettacoli per sensibilizzare su tanti temi sociali, convinti che sport e cultura siano due ingredienti imprescindibili nella formazione dei giovani. Senza contare che il nostro comune offre ai giovani anche altre opportunità educative e di svago, come l’oratorio e varie associazioni artistiche, sportive e musicali.
 
Ma sappiamo che tutto questo non basta, e a questo proposito, anche come Sindaco, mi pongo spesso anche un’altra domanda: quale esempio possiamo dare noi adulti? Quali responsabilità abbiamo noi amministratori nei confronti degli adulti di domani?
 
Ecco perché ho trovato singolare il post del gruppo politico “PD di Cocquio Trevisago”, apparso pochi giorni fa su una pagina Facebook locale, che punta il dito contro questa Amministrazione Comunale per il disinteresse nello stimolo educativo della nostra comunità. Mi chiedo dove fossero quando ci sono stati incontri sui temi della legalità e del disagio minorile, dove sono ogni volta che la nostra Amministrazione propone eventi culturali e ricreativi, che esempio danno ai nostri giovani, se non quello, ancora una volta, di attaccare scrivendo un post, che (per fortuna) si perderà tra i milioni di altri post che ogni giorno intasano i nostri cellulari e le nostre menti? Perché non propongono azioni educative concrete, invece di nascondersi dietro frasi generiche e retoriche, attraverso le quali sperano solo di ottenere qualche “like” che possa appagarli nel breve, quando invece l’appagamento più solido è quello che si conquista nel tempo e con ben altri mezzi?
 
Si sa che i giornali spesso vogliono “fare notizia”, senza approfondire, senza (come è accaduto in questo caso) un confronto con chi è a conoscenza dei fatti (Sindaco e Polizia Locale in primis), e se questa pratica è ormai consolidata e siamo obbligati ad accettarla (salvo poi avere il dovere di smentire notizie tendenziose, come mi sono approntato a fare), restiamo invece molto più perplessi dalle accuse da parte di politici che, improvvisandosi leoni da tastiera e senza mai apparire nella vita sociale del paese, puntano a screditare il lavoro di un’Amministrazione della quale, anche se come minoranza, fanno parte; da loro ci si aspetterebbero impegno concreto e proposte costruttive, ma probabilmente questo comporta fatica, e la tentazione di usare una tastiera comodamente seduti sul divano è troppo forte per non essere considerata.
 
Cari concittadini, il mio impegno per creare opportunità di crescita, svago e ricreazione per i nostri ragazzi non cesserà mai, e non lo farò certamente scrivendo post o titoli sensazionalistici; un giorno il nostro territorio sarà nelle mani dei nostri figli e noi abbiamo il dovere di supportare e valorizzare una generazione che troppo spesso viene additata come “perdente”, ma che invece sono certo abbia tante potenzialità da esprimere.
 
Il mio desidero e’ che possano farlo nel comune in cui vivono, consapevoli che se si sbaglia si paga, ma che anche dagli sbagli ci si possa rialzare, meglio se aiutati dalla propria comunità.
 
Il Sindaco
Dott. Danilo Centrella
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